
Ebbene si. Altro giro, altro valzer, altro Mondiale. La diciannovesima edizione, per la prima volta nel continente nero: il Sudafrica è ufficialmente pronto. E pensare che sono già passati 4 anni dalle notti magiche (per noi italici) di Germania 2006. Totti a quel tempo già ciucciava il suo pollicione, Bergomi preparava le sue valige in diretta tv; il cielo era, nonostante l'ora tarda, fin troppo azzurro sopra Berlino. Fra 35 giorni saremo lì tutti quanti, nuovamente incollati davanti al televisore. Frittatona di cipolle, familiare di Peroni gelata e rutto libero. La citazione di fantozziana memoria è d'obbligo. Perchè noi italiani saremo lì, malgrado tutto, malgrado gli strascichi della nuova Calciopoli, malgrado ci sia ancora Lippi ad allenare la nazionale (senza Cassano, purtroppo), malgrado l'età pensionabile di capitan Cannavaro , malgrado MediaWorld cerchi ancora una volta dopo 4 anni di "regalare" televisioni.
E noi ci saremo. Sul divano di casa, nei pub, davanti ai maxischermi. Della crisi in Grecia, della macchia nera nel Golfo del Messico, delle case comprate da sconosciuti a Scajola, non ce ne importerà più nulla. Nessuna ombra intorno, solo tanti riflettori. E da buon italiano, coadiuvato da altre due giovani penne oscurantiste (Graziano Rossi e Marco Iorio) vi accompagnerò nei meandri di questo Mondiale che verrà. Buon divertimento.
Michele Pisani

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