Risultato che sa di clamoroso a Durban: la Svizzera batte 1 a 0 i Campioni d’Europa in carica della Spagna e rimandano le Furie Rosse al match contro l’Honduras per togliere lo “0” dalla classifica. Meritata la vittoria della squadra elvetica, in vantaggio all’ottavo minuto del secondo tempo con Fernandes (coincidenza?), che sfrutta le disattenzioni della difesa avversaria. Da questo momento in poi la Spagna va all’arrembaggio almeno per pareggiare il risultato, che però resta bloccato. Grande vittoria quindi per la Svizzera di Ottmar Hitzfeld, prima nel girone insieme al Cile. A Nelspruit nel pomeriggio, la squadra sudamericana ha battuto l’Honduras (privo di David Suazo) per 1 a 0. La rete del vantaggio cileno è arrivata al 34° del primo tempo grazie a Beausejour, bravo a concretizzare a due passi dalla porta, l’assist di Isla. La partita è piacevole, e nel secondo tempo è ancora la Nazionale di Marcelo Bielsa a spingere, mentre i centroamericani (anche se rispondono bene le scorribande avversarie) non riescono a impensierire la difesa cilena, che dopo ben 48 anni torna a vincere un match dei Mondiali.
In serata sfuma quasi del tutto il sogno dei padroni di casa del Sudafrica di accedere agli ottavi di finale. A Pretoria l’Uruguay si impone per 3 a 0 e si issa così al primo posto solitario del girone “A” con 4 punti, in attesa di Francia-Messico di domani. Risultato troppo pesante per i Bafana Bafana, sotto già a metà primo tempo grazie alla rete da fuori area di Diego Forlan, aiutato (ormai siamo più che abituati!) da una deviazione di Mokoena che spiazza Khune. Il portiere sudafricano è protagonista anche nella ripresa: al 34° minuto Suarez si ritrova da solo davanti alla porta e Khune non può far altro che stenderlo: cartellino rosso diretto e Forlan segna il 2 a 0. I tifosi delle “vuvuzelas”, ormai rassegnati, lasciano lo stadio in anticipo e non fanno in tempo a vedere la terza rete dell’Uruguay realizzata da Pereira. Risultato finale che virtualmente elimina il Sudafrica: contro la Francia ci vorrà un miracolo che potrebbe non bastare.
Graziano Rossi
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