
Discreto esordio per gli azzurri contro il Paraguay. Alla fine per gli uomini di Lippi ci scappa solo un pareggio, ma probabilmente avremmo meritato qualcosina in più, anche solo per l'impegno profuso. I sudamericani sono una squadra piuttosto scorbutica, i nostri lo sanno e non si lasciano sfuggire nulla. L'Italia gioca un primo tempo attento e ordinato, controlla bene gli avversari ma, va detto, in attacco non punge.
Però, come nella più classica delle beffe, ecco che a fine primo tempo, alla prima svista dei nostri (e al primo tiro in porta della nazionale albirroja), Alcaraz la butta dentro di testa. Gli azzurri, scesi in campo nella ripresa con Marchetti al posto di Buffon infortunato alla schiena (c'è apprensione per le condizioni del portierone azzurro), non demordono e agguantano il pari con De Rossi (migliore in campo) al 18 del secondo tempo. Il risultato non cambierà: 1-1 il risultato finale.
Oggi alle 13:30 invece si è giocata l'altra partita del girone F. La Slovacchia, passata in vantaggio a inizio ripresa con Vittek, è stata agguantata sull'1 a 1 dalla Nuova Zelanda al 92° grazie al goal di Reid. E a noi non poteva andare meglio.
Dando uno sguardo agli altri gironi, ieri sono scese in campo le squadre del gruppo E. L'Olanda di
Van Marvijk ha sconfitto, senza brillare, per 2 a 0 la Danimarca. Per gli orange a segno Kuyt e autorete di Agger. Appaiato agli olandesi in testa alla classifica del girone, troviamo a sorpresa il Giappone. I nipponici ringraziano la stellina dello Spartak Mosca, Honda. E' suo il goal che ha permesso agli asiatici di battere il Camerun per 1 a 0.
Infine oggi è stato il turno del girone di ferro di questo mondiale: il gruppo G. Nel pomeriggio pareggio a reti inviolate tra Costa D'Avorio e Portogallo. In serata invece all'Ellis Park di Johannesburg, il Brasile di Dunga ha faticato non poco contro la cenerentola del torneo, la Corea del Nord. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, la partita (e soprattutto il Brasile, inesistente nella prima parte) si è accesa. I verdeoro devono ringraziare il gran goal di Maicon al 55°, che ha rotto il ghiaccio e spazzato via la paura. Il raddoppio è arrivato un quarto d'ora dopo con Elano. A un minuto dalla fine i nordocoreani provano a farsi sotto con Ji, ma è ormai troppo tardi. Risultato finale 2 a 1. E i brasiliani tirano un sospiro di sollievo.
Michele Pisani

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